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Lavoratori Precoci

Chi sono i Lavoratori Precoci

Con il termine “lavoratori precoci” ci si riferisce a una categoria di lavoratori che possono accedere anticipatamente alla pensione rispetto alla pensione anticipata. Si tratta di lavoratori che hanno iniziato a lavorare in giovane età (prima del compimento dei 19 anni) e che hanno alle spalle un lungo periodo di contribuzione.

Accedendo alla pensione anticipata da lavoratori precoci, è possibile uscire dal mondo del lavoro anche molti anni prima rispetto ai 67 anni previsti per la pensione di vecchiaia. Si tratta quindi di un’opportunità importante per chi ha iniziato a lavorare in giovane età e può far valere un lungo periodo di versamenti contributivi.

Quando Vanno In Pensione i Lavoratori Precoci?

I lavoratori precoci sono quei lavoratori che, per determinati motivi, hanno iniziato a lavorare in giovane età e hanno maturato anni di contributi previdenziali che permettono loro di accedere alla pensione in anticipo rispetto all’età pensionabile prevista dalla legge. Vediamo nel dettaglio cos’è e come funziona la pensione per questa categoria.

Per accedere alla pensione per lavoratori precoci è necessario possedere alcuni requisiti:

Possono usufruire di questa possibilità i lavoratori che:

  • Hanno iniziato a lavorare in giovane età, ovvero abbiano versato un anno di contributi prima del compimento dei 19 anni anche in modo non continuativo;
  • sono in possesso di almeno un contributo al 31/12/1995
  • Hanno maturato una contribuzione pari o superiore a 41 anni, la pensione però avrà decorrenza una volta passata la finestra mobile di 3 mesi;
  • L’età anagrafica, come per la pensione anticipata, non è stabilita, in quanto è sufficiente per l’erogazione della pensione un requisito minimo esclusivamente legato ai contributi versati.
  • I requisiti per accedere a questo tipo di pensionamento dovranno essere maturati entro e non oltre il 31/12/2026.
  • Non essere titolare di pensione diretta.

Prima di presentare domanda di pensione è necessario che l’INPS certifichi tutti i requisiti in possesso del richiedente. Solo in caso di esito positivo della certificazione si potrà presentare la domanda di pensione.

La domanda di certificazione per accedere a questo beneficio deve essere presentata entro il 1° marzo dell’anno in cui si matura il diritto (oppure tardivamente entro il 30 novembre), purché i requisiti (disoccupazione, convivenza di almeno 6 mesi, etc.) siano stati già raggiunti al momento della domanda.

ATTENZIONE: per chi accede alla pensione precoci non è possibile svolgere attività lavorativa autonoma o dipendente fino al raggiungimento del requisito contributivo teorico per la pensione anticipata ordinaria.

Destinatari della prestazione:

  • lavoratori e dalle lavoratrici dipendenti del settore pubblico e privato;
  • lavoratori e dalle lavoratrici iscritte presso le gestioni speciali dei lavoratori autonomi (Artigiani, Commercianti e Coltivatori diretti, Coloni e Mezzadri) e alla gestione separata;

Inoltre: può essere richiesta dai soggetti in stato di disoccupazione (conclusa da almeno 3 mesi), da coloro che assistono familiari con handicap grave (da almeno sei mesi), dai lavoratori con invalidità civile superiore al 74% , dai lavoratori usuranti e dai lavoratori che svolgono mansioni gravose.

Cosa sono le Mansioni Gravose?

Chi è addetto a mansioni gravose può accedere alla pensione anticipata per lavoratori precoci con requisito contributivo ridotto a 41 anni.

È necessario che il lavoratore abbia svolto per un certo numero di anni queste mansioni, nello specifico per almeno 7 anni negli ultimi 10 o per almeno 6 negli ultimi 7.

Rientrano nell’elenco le seguenti mansioni, svolte da lavoratori dipendenti:

  • operai dell’industria estrattiva, dell’edilizia e della manutenzione degli edifici;
  • conduttori di gru o di macchinari mobili per la perforazione nelle costruzioni;
  • conciatori di pelli e di pellicce;
  • conduttori di convogli ferroviari e personale viaggiante;
  • conduttori di mezzi pesanti e camion;
  • personale delle professioni sanitarie infermieristiche ed ostetriche ospedaliere con lavoro organizzato in turni;
  • addetti all’assistenza personale di persone in condizioni di non autosufficienza;
  • insegnanti della scuola dell’infanzia e educatori degli asili nido;
  • facchini, addetti allo spostamento merci ed assimilati;
  • personale non qualificato addetto ai servizi di pulizia;
  • operatori ecologici e altri raccoglitori e separatori di rifiuti;
  • operai dell’agricoltura, della zootecnia e della pesca;
  • pescatori della pesca costiera, in acque interne, in alto mare, dipendenti o soci di cooperative;
  • lavoratori del settore siderurgico di prima e seconda fusione e lavoratori del vetro addetti a lavori ad alte temperature non già ricompresi nella normativa del Decreto Legislativo n. 67/2011;
  • marittimi imbarcati a bordo e personale viaggiante dei trasporti marini e in acque interne.

Per visionare la lista dettagliata, direttamente dalla gazzetta ufficiale, di tutte le mansioni gravose e i rispettivi codici ISTAT clicca qui

La pensione per i lavoratori precoci costituisce una valida alternativa alla pensione anticipata e un’opportunità importante per tutti quei lavoratori che hanno iniziato molto presto un’attività lavorativa e hanno maturato un consistente numero di anni di contributi. Grazie ai vari provvedimenti normativi introdotti negli anni, i requisiti per l’accesso a questa misura sono stati progressivamente ridotti, consentendo a un numero maggiore di lavoratori di usufruire di questa possibilità per uscire anticipatamente dal mondo del lavoro.

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